Quelli che incontri chiedendo informazioni…

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita”.

Succede a tutti di perdersi, di ritrovarsi in un posto sconosciuto senza sapere dove andare per raggiungere la meta. È successo anche a Dante. No, non sto parlando in maniera filosofica o teologica. Semplicemente: a chi non è mai capitato di sbagliare strada a piedi o in macchina e di non sapere a quale semaforo dover girare? In questi casi la soluzione può essere semplice, ormai: tra smartphone e navigatori satellitari non c’è quasi più bisogno di scendere al bar a chiedere “Sapete dove sta via dei matti numero 0?” o di seguire Virgilio per l’Inferno. Ma c’è chi, come me, odia interpellare gli aggeggi elettronici che se la tirano e che con voce suadente ti intimano di “girare a destra tra 50 metri”, con il rischio che nel frattempo tu sia comunque andato dritto, o ti sia schiantato contro il guard rail. O semplicemente il telefono si è scaricato e guardare google maps è impossibile. Che fare allora? Continua a leggere

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