EcoSummerTech

ImmagineVacanze, tecnologia ed ecologia. Vanno d’accordo? Certamente, ma con qualche accortezza.

Anzitutto la protezione. Per motivi di leggerezza, i nostri dispositivi sono sempre più sottili e necessariamente fragili. Dobbiamo prima di tutto ricordare che le protezioni non sono dei gadget secondari. L’estetica è importante (soprattutto per capire che tipi siete, vedi cover di playboy o con i brillantini) ma non è tutto. Una cover ben fatta può salvare un dispositivo pagato una fortuna. Esistono case produttrici di protezioni di ottima fattura per ogni tipo di dispositivo. Vediamole con ordine e con un po’ di schematizzazione. Premetto che mi dedicherò soprattuto al mondo Apple, essendo quello che conosco più a fondo.

Pellicole (qualunque dispositivo)

Si possono trovare pellicole per fronte e retro da 1euro in sù. Saranno un’ottima protezione di base contro i graffi ed i danni da sfregamento, ma, ovviamente, non proteggeranno da danni da botta o da pressione.

Se cercate invece delle pellicole di qualità, pressocché indistruttibili, ma di costo elevato, vi consiglio le ZAGG.

Cover e custodie (iphone, ipad e HD)

Qui ovviamente ci si può sbizzarrire. Mi sento preliminarmente, di sconsigliarvi i bumper. Che siano della apple o di altre marche, offrono, ad un prezzo eccessivo, una protezione ridicola ai vostri dispositivi. Stesso discorso vale per le smart cover. Se siete persone a cui piace viaggiare, che non vanno solo in hotel 5 stelle, ma che amano l’avventura e le strade non asfaltate, vi consiglio delle cover con le palle. Sono della

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Griffin, modello SURVIVOR. Grosse, pesanti, sgraziate ma indistruttibili. Uso costantemente il modello per iphone e mi trovo benissimo. Devo dire invece che la versione per ipad ha un proteggi schermo troppo opaco ed anche la sensibilità del touch diminuisce.

ATTENZIONE! Non sono stagne. L’acqua entra.

Se invece dovrete proteggere degli hard disk, sicuramente la Case Logic offre un ottimo rapporto qualità prezzo. Anche qui però ci sono soluzioni più estreme come il case Nomad per WD MyPassPort.

Alimentazione

Un altro grande problema dell’utilizzare i dispositivi elettronici in vacanza sarà come alimentarli. Non sempre infatti avremo a disposizione una presa elettrica e quindi, l’unico modo, sarà avere un piccolo generatore portatile. Senza spaventarsi, bastano 4 pile stilo come nel caso del Guide 10 della Goal Zero che potremmo ricaricare USB con uno dei magnifici pannelli solari venduti dalla stessa casa. Questo generatore, con una ricarica solare di 4 ore, può ricaricare un iphone 5 circa due volte.

1176257_10201827000186059_332554355_nC’è da dire che, ho tirato fuori il discorso dei pannelli solari per ovviare ad un problema di alimentazione, ma ovviamente acquistare uno di questi oggetti da usare durante tutto l’anno, è uno dei gesti più semplici ed importanti che possiamo fare per il nostro pianeta.

Immaginate se tante persone ricaricassero i loro cellulari solo con il sole? Non sarebbe magnifico?

Oltretutto queste tecnologie sono ormai mature e consentono di ricaricare con disinvoltura anche i laptop. Basteranno una batteria più potente ed un pannello più grande. 

Infine, proprio perché di ecologia si è parlato, ci sono due oggetti (anche se non parliamo proprio di hi tech) che non potranno mancarvi:

Borraccia: non ci sono scuse. Il 70% del territorio italiano è coperto da paesi in cui è possibile trovare acqua potabile. Purtroppo in alcune città non è cos,ì ma se vi trovate in città come Roma, e comprate ancora bottigliette di plastica, SIETE CRIMINALI.

Esistono borracce di tutte i tipi e costi. Francamente io adoro l’essenzialità e lo stile della Sigg che ha realizzato anche delle borracce che richiamano proprio alla loro intrinseca ecologicità (esiste questo termine?).

Bicicletta: sembrerà un’ovvietà ma avere in vacanza una bicicletta vi cambierà la vita. Vi terrà in forma e consentirà di fare piccoli (o lunghi) tragitti con rapidità e senza dover ricorrere all’auto. La verità è che con una bicicletta potreste arrivare ovunque. Con un bel paio di cosce ed un casco di banane (il potassio!) scoprirete di poter viaggiare in lungo e largo senza dover più consumare una sola goccia di benzina. Trenitalia, del resto, vi aiuta consentendo l’accesso ai treni regionali e reginali veloci con soli 3,50 euro in più (al giorno non a tratta).

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